16/01/2004

Eolas discute il proprio brevetto con la comunità Open Source

Mentre sto scaricando Mozilla 1.6, cercando qualche blog sulla vicenda Eolas da trackbackare dal post precedente, leggo su eWeek che Eolas avrebbe contattato anche la comunità Open Source (non meglio definita) per discutere della questioni legate ai propri brevetti. E' esattamente quello che temevo, visto che applet e plugin non sono una esclusiva di Internet Explorer, anzi... In realtà il fondatore di Eolas Michael Doyle, seppure in modo un po' evasivo, lascia ben sperare per il futuro dei browser Open Source.
"Stiamo discutendo con gli esponenti principali del mondo Linux e lavoriamo ad un piano per risolvere i problemi del brevetto '906. [...] La soluzione sarà a supporto della comunità Open Source".
Doyle si dichiara infatti un sostenitore dell'Open Source e ha collaborato allo sviluppo del famoso linguaggio di scripting Tcl-TK. Significa che le tecnologie coperte dai brevetti di Eolas (sempre che questi risultino validi) saranno liberamente disponibili per i prodotti OpenSource? Se anche così fosse, e sarebbe comunque un bel passo in avanti per la diffusione dei software liberi, sottoporre a licenza l'uso di queste tecnologie in software proprietario minerebbe comunque la "universalità" del web. Il rischio è di ingigantire ancora di più l'incompatibilità fra i browser... avremo per sempre pagine "mozilla only" (che funzionano con i plugin secondo tecnologia Eolas) e pagine "IE only" (che funzioneranno con altri plugin secondo una nuova, proprietarissima, chiusissima, inviolabilissima, costosissima tecnologia Microsoft). C'è poco da fare: per quanto cerchi di guardare la questione sotto punti di vista diversi, ritorno sempre al punto di partenza: questi brevetti fanno solo male!!
di digitaldivide | 16/01/2004
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